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Domande frequenti

Le domande che mi vengono poste più spesso, prima di iniziare un percorso insieme. Se manca qualcosa, scrivimi: rispondo io direttamente.

Cos'è davvero il Counseling in Cammino

Il Counseling in Cammino è una relazione di aiuto professionale che si svolge camminando in natura. Non è psicoterapia, non è coaching sportivo: è un percorso di consapevolezza, chiarezza e trasformazione.

Il movimento facilita la parola, la natura apre lo sguardo, il passo regolarizza il respiro. È un modo semplice e profondo per tornare a sé.

A chi è rivolto

A chi sta attraversando momenti di transizione, confusione, scelte, blocchi emotivi o mentali. A chi vive stress, sovraccarico, mancanza di direzione. A chi sente che "parlare da seduti" non basta. A chi desidera ritrovare ritmo, respiro, spazio.

Serve essere allenati?

No. Il passo è lento, morbido, calibrato sulla persona. Non è trekking, non è sport: è cammino consapevole, adatto a tutti.

Come si svolge un incontro

Si cammina a ritmo naturale. Il dialogo si apre senza fretta. Si alternano ascolto, parola, pause, osservazione. Si conclude con una breve integrazione finale.

Ogni incontro è un piccolo viaggio: semplice, essenziale, profondo.

Dove si svolgono gli incontri

In luoghi naturali facili e accessibili: parchi, sentieri semplici, boschi leggeri. Spazi che permettono silenzio, sicurezza e continuità.

Quanto dura un percorso

In genere 6-10 incontri, uno ogni settimana o ogni due. È un percorso breve, orientato al presente e al cambiamento concreto.

Cosa succede se piove

Tre possibilità:

  • si cammina comunque, se la pioggia è leggera
  • si sposta l'incontro
  • si svolge la seduta in un luogo riparato

La natura insegna flessibilità: il percorso non si interrompe.

È adatto a chi prepara un cammino vero

Sì. Aiuta a sciogliere paure, chiarire motivazioni, allenare presenza e ritmo. È ideale per chi sta progettando il Cammino di Santiago, la Via Francigena o altre vie spirituali.

È una terapia psicologica?

Non è un trattamento clinico, non si fanno diagnosi e non si curano disturbi psicologici gravi. È un percorso di crescita personale, non un trattamento terapeutico.

Non sostituisce psicologi o psicoterapeuti: è un'altra strada, complementare e diversa.

Come si fa il primo passo

Si prende un appuntamento per un colloquio iniziale: un incontro breve, di conoscenza, in cui si ascolta la tua storia, si definisce l'obiettivo e si decide insieme il ritmo del percorso.

Come vengono gestite le conversazioni che tratto con te?

Tutto ciò che condividi durante gli incontri resta riservato. Non è terapia clinica, ma vale la stessa regola di fondo di ogni relazione d'aiuto: quello che dici resta tra noi, non viene condiviso con nessuno.

Fanno eccezione solo i casi in cui la legge impone di intervenire (rischio grave per te o per altri). Per i dati di contatto e il modulo del sito, vedi la privacy policy.

Hai altre domande?

Scrivimi, rispondo io direttamente.